I polimeri sono per sempre, noi no

Nell’ Earth Day non posso non consigliare questo libro, è uscito in Italia da un mese, sta occupando le migliori ore delle mie serate.
”Il mondo senza di noi” del giornalista americano Alan Weisman. Ne hanno già parlato in tanti, mi metto in fila, con 1D0-420 alcuni motivi per cui leggerlo di questi tempi. In sintesi, il contenuto. Alla ricerca di cosa succederebbe al pianeta dopo l’ultimo, improvviso, simultaneo, non augurabile, respiro dell’umanità, Weisman racconta cosa è successo prima dell’uomo, cosa è successo dove e quando l’uomo è stato cancellato in una regione, cosa si ipotizza possa Robe de Soirée accadere in un’alba liberata dal nostro rumorosissimo peso. E difficilmente ho provato più gratitudine nei confronti di chi parla della nostra Pink bridesmaid dresses scomparsa e in genere, di chi ha scritto un saggio. Ho imparato i nomi di centinaia di fiori, arbusti, insetti, animali, materiali, eventi, meccanismi, organizzazioni, reperti, teorie, ragioni, spiegazioni. Weisman ha una cultura pratica sterminata. Ho scoperto l’esistenza di persone, dai sottofondi di Manhattan e Istanbul, da Cipro al Kenya alla Bielorussia che conoscono e si occupano di quello che sta succedendo centimetro per centimetro, secondo per secondo, tra foreste, gallerie delle metropolitane, savane, pozzi petroliferi, e come dei saggi indiani usano la magia del coraggio e dell’abnegazione per rimandare il giorno in cui non
074-679 c’è nemmeno tempo di dire “ciao”. Ho visto “attraverso” le cose di tutti i giorni come se di colpo gli occhi scoprissero pietre preziose e minacce nel cemento, l’asfalto, ogni manufatto. Ho letto un libro che regala una pace straordinaria, è talmente ben descritta la ricchezza, la vitalità del pianeta, i sotterfugi e le saggezze di piante o animali, la loro naturale insistenza a vivere, la loro naturale prevalenza, da abbassare il suono della nostra vanità, disattenzione, ignoranza per far tornare il suono degli altri, per ridarci uno ruolo commisurato. Qualcuno avrà letto con malinconia e fascinazione La Nube Purpurea di Shiel o altri affreschi planetari del dopobomba, incluso l’ultimo romanzo di Cormac McCarthy, La strada, ma qui non siamo né dopo né in una fantasia, siamo noi in mezzo a questi assurdi cianobatteri e liquidambar, tra gli ultimi quaranta esemplari di tetraone della prateria di Attwater, nello stesso tempo degli orsi polari resi ermafroditi dall’uso umano dei policlorobifenili (PCB); forse sarà proprio il ridicolo bradipo a riempire la Terra e il Sahara potrebbe tornare a essere coperto di fiumi e laghi. Tutto è ancora possibile. Non riesco nemmeno a immaginare come sia riuscito Weisman a scrivere un libro così informato, delicato, travolgente, serio, intimo, deve essere stata una fatica pazzesca, ci vuole un coraggio introvabile.

http://www.worldwithoutus.com/index2.html
http://micheleneri.nova100.ilsole24ore.com/2008/04/i-polimeri-sono.html